Poesia crepuscolare, malinconia, rimpianto, ricerca negli anfratti di un tempo ormai perduto.
Le Masque, gruppo italiano attivo dal lontano 1979 relegato a vivere ingiustamente nell' ombra.
Forse perchè dannatamenete inattuali, apparentmente loro difetto, ma da cosiderarsi pregio.
Magia.

Esiste un sito, ma lasciato in balia di se stesso.
Più attuale la realizzazione di una pagina Myspace da parte di qualche fan.
ARTOFNOISE FESTIVAL
sabato 16 settembre
Bosse Storte Quartet: progetto del folle eclettico impareggiabile Jacopo Andreini... in questo progetto compone e canta...
Magic Is The Kuntmaster: maestrina noise from Chicago! Portate il cotone per le orecchie!
Larry Yes: e qua dovete aspettarvi di tutto! Improvvisazione divertimento e cantautorato!
domenica 17 settembre
?Alos: il progetto solista della reginetta della no-wave italiana... graffia e coccola allo stesso tempo... una cosa da intenditori
Bachi da Pietra: quando la no-wave prende a braccetto lo sporco blues e fa nascere un meraviglioso figlio bastardo, disilluso e disperato.
Daniele Brusaschetto: è lui! non saprei che altro dirvi se non che quest'uomo fa della musica di gran qualità... l'industrial elettronica che si mischia con il post rock per poi tornare cantautorato...
inizio concerti ore 18 (sic!) fine concerti ore 22 (risic!)
Fabbrica del Vapore
via procaccini
Milano
ah dimenticavo... è tutto aggratise!!!
vi devo venire a prendere a casa o ce la fate da soli?

Prendete uno dei personaggi cult dell'underground italiano come Bruno Dorella (OvO, Ventolin Orchestra e Bar la Muerte), fategli ascoltare per delle settimane le colonne sonore di Morricone, della musica balcanica e del cantautorato italiano, dategli una chitarra in mano e dei musicisti attorno e quello che troverete sono proprio questi Ronin. Lo spirito dell'underground che si presta alla musica da colonna sonora, passando attraverso la musica etnica e il cantautorato lo-fi. Consigliatissimo il loro debut album su ghost records, con collaborazioni di Bugo, Sara Lov dei Devics e Mae West dei Rollerball!!
Qui il loro sito.
Qui un loro pezzo (I'm just like you).
Gianni Pedretti compone musica splendida in bilico tra sonorità dark-wave e cantautorali con testi interamente in lingua italiana intrisi di disagio, aspra solitudine e infelicità che appieno evocano immagini e sensazioni di chi vive nelle provincie emiliane:
il caldo afoso, la nebbia, lo squallore dei bar
e la desolazione delle zone rurali...

Questo il suo sito:
Alcuni mp3 scaricabili: