ARTOFNOISE FESTIVAL
sabato 16 settembre
Bosse Storte Quartet: progetto del folle eclettico impareggiabile Jacopo Andreini... in questo progetto compone e canta...
Magic Is The Kuntmaster: maestrina noise from Chicago! Portate il cotone per le orecchie!
Larry Yes: e qua dovete aspettarvi di tutto! Improvvisazione divertimento e cantautorato!
domenica 17 settembre
?Alos: il progetto solista della reginetta della no-wave italiana... graffia e coccola allo stesso tempo... una cosa da intenditori
Bachi da Pietra: quando la no-wave prende a braccetto lo sporco blues e fa nascere un meraviglioso figlio bastardo, disilluso e disperato.
Daniele Brusaschetto: è lui! non saprei che altro dirvi se non che quest'uomo fa della musica di gran qualità... l'industrial elettronica che si mischia con il post rock per poi tornare cantautorato...
inizio concerti ore 18 (sic!) fine concerti ore 22 (risic!)
Fabbrica del Vapore
via procaccini
Milano
ah dimenticavo... è tutto aggratise!!!
vi devo venire a prendere a casa o ce la fate da soli?

Dan Bejar, cantautore canadese che si cela sotto il moniker Destroyer, è di recente finito sotto i riflettori della scena indie d'oltreoceano per essere autore dei brani dei New Pornographers. Questo è invece il suo progetto personale, nel quale, coadiuvato da alcuni collaboratori, propone un suono cantautorale classico - da Dylan a Bowie - ma non alieno da contaminazioni. In particolare, il suo ultimo recente album, "Destroyer's Rubies", potrà sembrare un po' nostalgico ma risulta affascinante e di ottimo impatto sonoro.
Sul sito della sua etichetta, alcuni brani in streaming, tratti dai lavori prodotti nella sua carriera ormai decennale, nella quale spicca senza dubbio l'album "Your Blues".




Il rock anni ‘60/‘70 che prende a modello gruppi come Rolling Stones, Who e compagnia bella continua ancora oggi a venire recuperato e rimaneggiato (in svariate salse) da una miriade di nuove leve. Ma nel caso dei danesi Blue Van non si tratta di una semplice rivisitazione del passato: quello proposto è il passato, preso e riportato ai giorni nostri. Un tripudio di Hammond, coretti, musiche grezze e scomposte e anche qualcosina (ma poco) del lato più melodico: tutto sembra recuperato direttamente da un vinile dimenticato in soffitta. Se siete dei nostalgici, bentornati nel passato.